Parrocchia Sant'Antonio di Padova, Viale Trento 63900 Fermo(FM) Tel 0734/229007 Fax 0734/217143 Email checcomonti@gmail.com

Storia della parrocchia

La Parrocchia di Sant'Antonio di Padova è nata nel 1971 come emanazione della Parrocchia S. Francesco, con la guida dei PP. Francescani Conventuali, cui si riconosce il merito della fondazione in ogni senso.

Dalla fondazione al clero diocesano

Primo parroco fu P. Mario Minnicucci, seguito poi da P. Quarto Paladini e da P. Enrico Bonfigli che ha lasciato nel 1999. Per anni (gli anni 60) fu attesa la costruzione della chiesa: progetto originale, unico nel suo genere: tutta in vetro e cemento, con una guglia altissima che si vede da ogni parte dell'orizzonte fermano, ascolano e maceratese. La costruzione della chiesa e del sottostante convento con le sale parrocchiali, per anni ha assorbito le forze migliori e le risorse di chi aveva voluto questa nuova parrocchia. All'inizio la Famiglia dei Francescani conventuali, che gestiva (e gestisce tuttora) la parrocchia e il tempio di S. Francesco, hanno mantenuto strettamente unite le due gestioni, anche perché la comunità dei religiosi aveva trovato posto nei nuovi locali della parrocchia. Per 28 anni, quindi, tutto ciò che la parrocchia è stata, è dovuto alla Comunità dei PP. Conventuali.

Il 1999 è stato l'anno del passaggio dai religiosi ad un presbitero diocesano. Domenica 7 novembre, in una giornata piena di pioggia e di vento, alla Celebrazione delle 11.00, la parrocchia ha salutato P. Enrico ed ha accolto Mons. Francesco Monti, don Checco, che lasciava il compito di Co-parroco della Parrocchia S. Giorgio. A lui il Vescovo proponeva un cambio quasi radicale: dall'animazione della vita diocesana nei settori della Pastorale Giovanile e della Catechesi, e dall'impegno di collaboratore della CEI per gli stessi, chiedeva di dedicarsi completamente alla parrocchia e, ancora per il 2000, all'animazione delle iniziative giubilari. Da quel momento la parrocchia, avendo perso la ricchezza legata alla presenza e testimonianza della comunità dei religiosi, è stata costretta a "ristrutturarsi" intorno alla presenza di un solo presbitero del clero diocesano.

La parrocchia oggi

Oggi la parrocchia di S. Antonio ha reso più solide le sue "fondamenta pastorali" con un lento ma continuo tentativo di coinvolgimento laicale in tutti i settori che animano e rendono viva la vita di una comunità. Il lavoro con i ragazzi, sia di catechesi che di ACR, è ben avviato; egualmente quello dei giovanissimi e dei giovani, anche se più difficoltoso. La disponibilità dell'Oratorio nelle sale interna, a sud-ovest del piano abitato, è una ulteriore garanzia di fedeltà, anche se non ha una sua vita propria e ben caratterizzata. L'Associazionismo è da sempre limitato alla presenza della Milizia dell'Immacolata. Per gli adulti hanno oramai stabilità la LECTIO DIVINA SETTIMANALE e GLI INCONTRI PER GENITORI di ogni gruppo di catechesi dei fanciulli, ragazzi, separatamente. E' presente e attivo da appena due anni un bel gruppo di Giovani Famiglie, con la guida dei coniugi Salvatori, dell'Ufficio Famiglia della Diocesi. Stabile e significativa la formazione delle Famiglie nel Corso di preparazione al Battesimo, che avviene già con l'aiuto delle stesse giovani coppie del gruppo ora nominato. Non mancano Adulti collaboratori per la Caritas Vicariale, che ha sede nelle sali sottostanti la parrocchia, e il Ponte, l'Avulls e l'Unitalsi. Così anche il nuovo Comitato delle Feste, costituitosi in Associazione "Festinsieme", garantisce oramai attenzione a tutto l'aspetto animativo, dalla Festa del Patrono alle gite-pellegrinaggi.

La liturgia, pur molto curata e ogni volta significativa per la vita parrocchiale, non vede ancora un gruppo liturgico "protagonista". Il Consiglio Pastorale si è lentamente rinnovato, ma solo in parte. Si riunisce 6-7 volte l'anno.

Il Consiglio per gli Affari Economici (anch'esso rinnovato) ha molto lavoro, specialmente da questo anno 2014 e per tutto il 2015 che vdrà l'inizio dei lavori di ristrutturazione della Chiesa parrocchiale. In questi ultimi tempi aveva curato la riacquisizione del Campo della Firmum, del Sagrato della Chiesa e della chiesetta di Castiglione. Ha acquistato la proprietà di quella parte del piano - uffici che era ancora dei religiosi. Ha curato la costruzione dell'Oratorio. Nei prossimi anni avrà come compito fondamentale quello di REPERIRE I FONDI PER LA RISTRUTTURAZIONE DELLA CHIESA, essendosi la Parrocchia impegnata per la cifra di 300.000 Euro, dopo aver ricevuto dalla Conferenza Episcopale la maggioir parte della somma complessiva necessaria.

La parrocchia conta poco più di 3.000 abitanti. "Era" giovane 40 anni fa. Oggi è una parrocchia con prevalenza di anziani. I battezzati sono circa 15 all'anno. Altrettanti sono i ragazzi che ogni anno ricevono la Prima Comunione e la Cresima. I matrimoni si contano al massimo sulle dita di una mano e qualche coppia giovane va ad abitare altrove, viste le difficoltà allo sviluppo dell'edilizia popolare. I morti sono circa 30 o più all'anno. E' l'unica parrocchia della diocesi nel territorio della quale sono presenti varie scuole superiori. Tutto ciò, quando le forze saranno più pronte e la sensibilità sarà cresciuta, condizionerà sicuramente la programmazione pastorale che, fino ad ora (come si sarà capito) è caratterizzata da un forte tentativo di "stabilizzazione" con la creazione di nuove tradizioni e nuovi punti riferimento.

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