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Riflessione e adorazione nella festa della SS. TRINITA’
Data pubblicazione : 22/06/2019

Alla presenza del SS. Sacramento

Dal Vangelo secondo Giovanni: (Gv 16,12-15)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà». Parola del Signore.

 

RIFLESSIONE E ADORAZIONE NELLA FESTA DELLA SS. TRINITA’

Alla presenza del SS. Sacramento

 

 

Dal Vangelo secondo Giovanni: (Gv 16,12-15)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà». Parola del Signore.

 

Spunti di riflessione

 

La Trinità è Dio che si fa storia e cammina con l’uomo, figlio da Lui amato.

La Paternità di Dio, allora come oggi, crea e mantiene in vita.

Dio Incarnatosi in Gesù, il Cristo, Signore della vita: è l’Evento in assoluto, ma anche il metodo.

Dio inabita in noi e ci trasforma in Lui: noi, esseri “spirituali”. (S. Cirillo di Gerusalemme)

Noi, di conseguenza, esseri “trinitari” (S. Paolo)

 

Pausa di Silenzio e riflessione personale

 

Qui abbiamo la gioia e lo stupore della fede: riconosciamo che Dio non è qualcosa di vago, di astratto, un essere solitario: «Dio è amore».

Non è un amore sentimentale, ma di Comunione assoluta e responsabilità: amore del Padre che è all'origine di ogni vita, amore del Figlio che muore sulla croce e risorge, amore dello Spirito che rinnova l'uomo e il mondo.

 

La Santissima Trinità non si comprende con ragionamenti; è il volto con cui Dio stesso si è rivelato, non dall'alto di una cattedra, ma camminando con l'umanità.

E' proprio Gesù che, in quanto Figlio del Padre, ci ha rivelato il Padre e ci ha promesso lo Spirito Santo. Dio ha camminato con il suo popolo nella storia del popolo d'Israele. Con i piedi di Gesù, ha camminato in mezzo a noi e ci ha promesso lo Spirito Santo che è luce, che ci insegna tutto quello che Gesù ha insegnato e che noi non sappiamo, e dentro di noi ci guida.

E quando, risorto, Gesù ha inviato i discepoli ad evangelizzare le genti, disse loro di battezzarle «nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo».

Questo comando, Cristo lo affida in ogni tempo alla Chiesa, che ha ereditato dagli Apostoli il mandato missionario. Lo rivolge anche a ciascuno di noi che, in forza del Battesimo, facciamo parte della sua Comunità.

La fede è Missione; la chiesa è Missione. Se non fossero Missione, nemmeno esisterebbero.

 

In una parola, di conseguenza, come prima cosa, ci è affidato il compito di edificare comunità ecclesiali che siano sempre più famiglia, capaci di riflettere lo splendore della Trinità e di evangelizzare non solo con le parole, ma con la forza dell'amore di Dio che abita in noi.

Siamo chiamati a vivere non gli uni senza gli altri, sopra o contro gli altri, ma gli uni con gli altri, per gli altri, e negli altri; “12” apostoli e “72” discepoli, tutti mandati.

Questo significa accogliere e testimoniare concordi la bellezza del Vangelo; vivere l'amore reciproco e verso tutti, condividendo gioie e sofferenze, imparando a chiedere e concedere perdono, valorizzando i diversi carismi sotto la guida dei Pastori.

Nella Trinità, quindi, riconosciamo anche il modello di Chiesa, nella quale siamo chiamati: Chiesa in cui si vive l’amore come Gesù ci ha amato. Non basta la “Filìa”; è l’Agape il segno concreto che manifesta la fede in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo. È l'Amore il distintivo del cristiano, come ci ha detto Gesù: «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».

 

Oggi lodiamo Dio non per un particolare mistero, ma per Lui stesso, «per la sua gloria immensa», come diciamo nella preghiera.

Lo lodiamo e lo ringraziamo perché è Amore, e perché ci chiama ad entrare nell'abbraccio della sua comunione, che è vita vera, vita eterna già su questa terra e che si diffonde a tutti gli uomini, come il Suo Amore Divino.

Ce lo ricordiamo ogni volta che facciamo il segno della croce: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

 

Tutti

 

Signore, nostro Dio, nel mistero della Trinità noi abbiamo la rivelazione

che tutta la nostra vita è sotto il segno del tuo amore.

Fa' che noi sappiamo accogliere sempre con gioia questo amore che doni a tutti gli uomini

e che la nostra vita di credenti rispecchi sempre la ricchezza del progetto di umanità

che il tuo mistero ci lascia intravedere.

Non sono degno, Signore, che tu entri nella mia casa.

Vedi bene che c'è del disordine. Non è pronta ad accoglierti.

Avrei voluto per te un ambiente più ospitale e prepararti qualcosa di gustoso, per trattenerti.

Sono impreparato e perciò ti confesso: non son degno che tu entri!

Mi piacerebbe tanto che, come facesti una volta con Zaccheo, tu dicessi anche a me:

«oggi devo fermarmi a casa tua». Non ardisco sperarlo, non oso domandarlo.

Vedi, Signore: la porta è aperta, ma la casa non è pronta!

Almeno così a me pare. E a te? Rimaniamo, ad ogni modo, a parlare un po' sull'uscio.

È bello ugualmente. Ho delle cose da dirti.

Ho, soprattutto, bisogno di ascoltare tante cose da te. Quante vorrei udirne dalla tua bocca!

Ne ha bisogno il mio cuore ferito. Parla, allora, Signore. Ti ascolto.

La tua Parola è vita per me. Vita eterna. Amen.

(Marcello Semeraro Vescovo di Albano)

 

Canto: 1. Noi canteremo gloria a te, Padre che dai la vita,
Dio d’immensa carità Trinità infinita.
2. Tutto il creato vive in Te, segno della tua gloria,
tutta la storia ti darà onore e vittoria.
3. La tua parola venne a noi, annuncio del tuo dono:
la Tua promessa porterà salvezza e perdono.
5. Manda, Signore, in mezzo a noi, manda il consolatore:
lo Spirito di Santità, Spirito dell’amore.
6. Vieni, Signore, in mezzo ai tuoi, vieni nella tua casa:
dona la pace e l'unità, raduna la tua Chiesa.

V Hai dato loro il pane disceso dal cielo.

R Che porta con sé ogni dolcezza.

O Padre, che nella morte e risurrezione del tuo Figlio hai redento tutti gli uomini, custodisci in noi l'opera della tua misericordia, perché nell'assidua celebrazione del mistero pasquale riceviamo i frutti della nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Elevazione del Santissimo Sacramento e Benedizione Eucaristica.

Acclamazioni: Dio sia benedetto……

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