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News parrocchiali

S. Antonio di Padova una Chiesa “modernamente gotica”
Data pubblicazione : 15/03/2018
Foto sommario
Fin dagli anni ’50 i vecchi documenti parlavano di una “assoluta necessità di costruire una chiesa coadiutorale” in appoggio alla Parrocchia e Chiesa di San Francesco dentro le mura. L’Ing. Lino Fagioli progettò “La Tenda di Dio in mezzo alle tende degli uomini”, rispettando e reinterpretando i princìpi del Gotico.
La chiesa è stata concepita come una vera tenda nella più semplice e pura espressione di architettura strutturale.
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S. Antonio di Padova
una Chiesa “modernamente gotica”
 
Fin dagli anni ’50 i vecchi documenti parlavano di una
“assoluta necessità di costruire una chiesa coadiutorale”
in appoggio alla Parrocchia e Chiesa di San Francesco
dentro le mura.
L’Ing. Lino Fagioli progettò “La Tenda di Dio in mezzo
alle tende degli uomini”, rispettando e reinterpretando i
princìpi del Gotico.
La chiesa è stata concepita come una vera tenda nella più semplice e pura espressione
di architettura strutturale. Non vi è nessuna sovrapposizione decorativa, ad eccezione
della cuspide che si eleva al cielo alla convergenza delle falde triangolari,
quasi a indicare la via di ogni ispirazione religiosa. Non ha pilastri, non ha colonne,
archi, volte e cupola. Non ha muri d’ambito, né finestre intese nel senso tradizionale.
La chiesa è caratterizzata da trasparenza assoluta, da dentro e da fuori.
Un’attuazione liturgica di quelle che erano le intenzioni del Concilio Vaticano II e
della Gaudium et Spes in particolare, per permettere il passaggio della mente e del
cuore, oltre che dello sguardo, dall’interno all’esterno, dalla chiesa al mondo, dalla
fede alla storia, dalla celebrazione alla vita reale. Costruita con solo vetro e ferro,
(6.000 mt lineari di ferro e 5000 mq di vetri) in 4 enormi vetrate che si estendono in
grandi triangoli posti come superfici di una piramide limitata da 4 costoloni di cemento
armato, la cui cuspide è a 16 metri dal suolo. Al vertice si innalza per ancora
24 metri una ardita guglia anch’essa caratterizzata da bei vetri istoriati, che fa raggiungere
alla Chiesa l’altezza complessiva di metri 40 da terra.
Le vetrate. Ciascuna è caratterizzata da un proprio colore dominante che esprime un
aspetto del paesaggio interiore dell’anima nel rapporto con la storia della salvezza.
La vetrata sud, dedicata a S. Francesco, è di verde-azzurro, simbolo della spiritualità.
Quella a nord, ha un colore rosso-carnato, segno della spiritualità “incarnata” espressa
da Antonio, sui sentieri di Francesco.
La vetrata est, giallo e l’ocra, simbolo della terra, ricorda la condizione del peccato
originale e la progressiva trasformazione dalla luce del paradiso terrestre nella opacità
più densa del peccato.
La vetrata ovest: il Cristo Risorto e la Vergine Maria Immacolata salvano il mondo
di oggi e proteggono la chiesa, rappresentata come barca che attraversa il mare tempestoso
della storia. Il profondo colore violetto è segno del tempo che va dalla morte
di Cristo fino al giudizio universale.
 
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La Via Crucis è una costruzione in ferro che si estende
lungo il perimetro interno della chiesa, nella parte inferiore
della vetrata di entrata e in quella del fondo, di notevolissimo
valore artistico, intagliata e “cesellata” con la fiamma
ossidrica. Si aggiungono lateralmente due grandi composizioni
sotto le grandi volte di cemento. A est, Gesù incontra
sua Madre Maria; a ovest, Gesù viene inchiodato in Croce
da 4 crocifissori che, con un messaggio straordinariamente
attuale, rappresentano il pensiero umano che diviene ideologia,
ogni forma di violenza, il potere economico e politico
La guglia con le sue lame di vetro istoriato spicca su ogni altro edificio della città. La
chiesa appare come una esplosione di luci e colori per tutta la notte da ogni parte.
Una grande sinfonia di luci e di colori, di linee che si espandono e si incrociano, di
tonalità che si fondono, di riflessi che appaiono e scompaiono a seconda dell’ora del
giorno. Tutto viene creato dalla luce del sole e si rinnova istante dopo istante nella
trasparenza delle vetrate. Le immagini si muovono con le nubi. Qui non siamo in una
chiesa “normale”, ma in un unico mondo di luce, uno splendido grandioso mosaico di
vetri che vivono e danzano di vita propria, regalando a questo tempio caratteristiche
che lo rendono veramente unico ed irripetibile. Il tutto, illuminato durante la notte,
diventa una immensa lanterna, da ogni parte la si contempli, riferimento al cammino
di chi ha la forza di guardare in Alto, in ricerca.
 
 
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