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Eventi della parrocchia

Processione della Madonna del Pianto 2016
Da sabato 13 febbraio 2016
A giovedì 31 marzo 2016

Pubblichiamo il testo della Processione di domenica scorsa, dal Duomo verso il Santuario della Madonna del Pianto, per dare a tutti la possibilità di pregare e riflettere su Maria, visto che il freddo ha impedito a molti di partecipare, aiutati anche dalla Lettera di indizione del Giubileo della Misericordia, scritta da Papa Francesco a tutta la chiesa.

Processione della Madonna del Pianto 2016

 

 

Introduzione

Da più di mille anni, la Chiesa saluta Maria, come “stella del mare”: Ave maris stella. Le vere stelle della nostra vita sono le persone che hanno saputo vivere rettamente, persone che donano luce traendola dalla vera luce che è Gesù, ed offrono così orientamento per la nostra vita.

Quale persona potrebbe più di Maria essere oggi per noi stella del Cammino?

Nell’Anno giubilare della Misericordia, sentiamo un grande bisogno di chi ci guidi a ricevere e donare la Misericordia di Dio Padre. Nella Salve Regina noi la invochiamo “Mater misericordiae” e diciamo “vita, dolcezza, speranza nostra, salve”. In questi misteri, preghiamo Maria concependola come la Madre della Misericordia, come la definisce il Papa, la stella che illunmina il nostro cammino. A lei chiediamo di aprirci ad un Amore Nuovo, grande, come quello di Dio che è da sempre nel nostro intimo e che vorremmo realizzato nella nostra vita e nella vita di ogni persona.

Canto:  ……………………………

 

 

1 mistero: Maria donna del “sì” alla Voce di Dio nell’Annunciazione

 

Dal Vangelo (Lc 1, 26-38) Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te. Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù”. Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio”. Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei.

 

Riflessione

Maria all’annuncio dell’Angelo rimane turbata. La sua vita e i suoi progetti vengono buttati in aria in un momento! Dio interviene a “disturbare” la sua quiete e Maria capisce che quando si viene toc-cati dalla potenza di Dio, tutto cambia. Nel dire il suo “sì” ella sa che la vita non le appartiene più.

Dice Papa Francesco: “Nella «pienezza del tempo» (Gal 4,4), quando tutto era disposto secondo il suo piano di salvezza, Egli mandò suo Figlio nato dalla Vergine Maria per rivelare a noi in modo definitivo il suo amore. Chi vede Lui vede il Padre (cfr Gv 14,9). Gesù di Nazareth con la sua parola, con i suoi gesti e con tutta la sua persona[1] rivela la misericordia di Dio.” Tutto questo è stato permesso da Maria.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria...

 

Canto: Salve Regina - Madre di misericordia vita dolcezza, speranza nostra, Salve, salve Regina.

A te ricorriamo esuli figli di Eva, a te sospiriamo piangenti in questa valle di lacrime. Avvocata nostra, volgi a noi gli occhi tuoi mostraci dopo questo esilio, il frutto del tuo seno Gesù.

Salve Regina Madre di misericordia o clemente o pia o dolce vergine Maria. Salve Regina! Salve Regina. Salve. Salve.

 

2 mistero: Maria donna del “grazie

Dal Vangelo (Lc 1,39-45)

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”.

 

 

Riflessione

Dal momento del suo abbandono completo a Dio, Maria gode dell’annuncio avuto e la sua gioia si esprime prontamente nella visita, a Elisabetta. Il colmo dell’esultanza esplode nel “Benedetto il frutto del tuo grembo”della cugina e Maria, nella sua semplicità, rimanda a Dio la lode con il Magnificat.

Dice ancora Papa Francesco: «È proprio di Dio usare misericordia e specialmente in questo si manifesta la sua onnipotenza». Per questo la liturgia, in una delle collette più antiche, fa pregare dicendo: «O Dio che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono» [6]. Dio sarà per sempre nella storia dell’umanità come Colui che è presente, vicino, provvidente, santo e misericordioso.” Come Elisabetta, anche noi, Signore ti rendiamo grazie perché hai visitato il tuo popolo.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria...

 

Canto: Magnificat

 

 

3. Maria Donna del coraggio

Dal Vangelo di Luca

Portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, che aspettava il conforto d'Israele. Egli prese il bambino Gesù tra le braccia e benedisse Dio. Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione per molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima".

 

Riflessione

Quanto coraggio dovette avere Maria nell'affrontare la vita dopo la profezia di Simeone! Poi, ogni volta che in seguito provava preoccupazione per il figlio Gesù ripensava sicuramente a quelle parole. "Una spada"! Quante sofferenze aveva Gesù, tante ne aveva la mamma.

Maria ci chiede di essere come lei: capaci di soffrire, capaci di condividere, di provare gli stessi sen­timenti. Capaci di amare, altrimenti non siamo fratelli di Gesù.

Dice ancora Papa Francesco: ““Paziente e misericordioso” è il binomio che ricorre spesso nell’Antico Testamento per descrivere la natura di Dio. Il suo essere misericordioso trova riscontro concreto in tante azioni della storia della salvezza dove la sua bontà prevale sulla punizione e la distruzione. «Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue infermità, salva dalla fossa la tua vita, ti circonda di bontà e misericordia» (103,3-4).” La tua Misericordia ci consoli o Signore e ci dia la forza di affrontare sempre nuovi passi del cammino.

 

Padre nostro, Ave Maria, Gloria...

 

 

4.  Maria donna del nascondimento

 

Dal Vangelo di Luca (Lc 2,33-35)

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”.

 

Riflessione

Che cosa significa questa spada per Maria? Significa che Maria è partecipe del mistero e delle sofferenze di Gesù. Vede in Lui il “segno di contraddizione”, respinto e accusato e non può intervenire, come farebbe una madre qualsiasi. Di fronte ad ogni difficoltà Maria non cade perché la sorregge la fiducia nel Padre che l’ha riempita della sua grazia come diciamo nell’Ave Maria. Dice ancora Papa Francesco: “La misericordia di Dio non è un’idea astratta, ma una realtà concreta con cui Egli rivela il suo amore come quello di un padre e di una madre che si commuovono fino dal profondo delle viscere per il proprio figlio. È veramente il caso di dire che è un amore “viscerale”. Proviene dall’intimo come un sentimento profondo, naturale, fatto di tenerezza e di compassione, di indulgenza e di perdono.

Dobbiamo ripetere in continuazione con fede “Eterna è la sua misericordia”.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria...

Canto

 

 

5.  Maria, donna dell'attesa

Dal Vangelo di Luca

Quando egli ebbe dodici anni, salirono di nuovo a Gerusalemme secondo l'usanza; ma mentre riprende­vano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorges­sero. ... Dopo tre giorni lo tro­varono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo". Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occu­parmi delle cose del Padre mio?". Ma essi non compresero le sue parole.

Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

 

Riflessione

I ragazzi attendono tutto dalla vita e cercano di conquistarlo.

Come Gesù che a 12 anni fa cose che sorprendono anche i genitori.

Come Maria che vedendo Gesù non capisce ancora e attende di capire e di vedere come andrà a finire, chi diventerà quel bambino così straordinario. Gesù ha capito in grande anticipo la sua Missione. Lo ha fatto nel silenzio di Nazaret, nell’ascolto della Parola del Padre.

Dice ancora Papa Francesco: “Per essere capaci di vero amore,  dobbiamo in primo luogo porci in ascolto della Parola di Dio. Ciò significa recuperare il valore del silenzio per meditare la Parola che ci viene rivolta. In questo modo è possibile contemplare la misericordia di Dio e assumerlo come proprio stile di vita.”

Santa Maria, vergine dell'attesa, rendi svegli e capaci di attendere sempre qualcosa dalla vita.

Fa' che non ci fermiamo a robe inutili, superflue, superficiali. Facci trasalire di gioia, invece. Di quella gioia che nasce nel cuore quando ci sentiamo amati, pensati, curati da Dio.

Donaci la gioia dell'attesa delle grandi cose della nostra vita.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria...

 

Canto

 

6.   Maria donna dell’accoglienza della verità

 

Dal Vangelo (Lc 4, 16-17a. 28-30)

Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia, apertolo trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me… e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore.

All’udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; si levarono, lo cacciarono fuori della città.

 

Riflessione

Dice Papa Francesco citando San Giovanni Paolo II: “ «La mentalità contemporanea, forse più di quella dell’uomo del passato, sembra opporsi al Dio di misericordia e tende altresì ad emarginare dalla vita e a distogliere dal cuore umano l’idea stessa della misericordia. La parola e il concetto di misericordia sembrano porre a disagio l’uomo, il quale, grazie all’enorme sviluppo della scienza e della tecnica, non mai prima conosciuto nella storia, è diventato padrone ed ha soggiogato e dominato la terra (cfr Gen 1,28).

 Tale dominio sulla terra, inteso talvolta unilateralmente e superficialmente, sembra che non lasci spazio alla misericordia … Ed è per questo che, nell’odierna situazione della Chiesa e del mondo, molti uomini e molti ambienti guidati da un vivo senso di fede si rivolgono quasi spontaneamente alla misericordia di Dio».

Padre nostro, Ave Maria, Gloria...

 

Canto

7. Maria Donna del vino nuovo e della gioia

 

Dal Vangelo di Giovanni

Un giorno, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Venne a mancare il vino. Allora la madre di Gesù disse ai servi: "Fate quello che vi dirà".

Vi erano là sei giare di pietra, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: "Riempite d'acqua le giare"; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: "Ora attingete e portatene al maestro di tavola". Il maestro di tavola, chiamò lo sposo e gli disse: "Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un pò brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono". Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea.

 

Riflessione

Quanto saranno stati contenti quei due giovani che quel giorno si sposavano! Il vino aiutò tutti a stare allegri e contenti e questo non fu solo merito di Gesù, ma anche della mamma che lo spinse a fare il primo miracolo. La gioia di quella festa dipendeva dal vino presentato da Gesù.

Il merito della vera gioia, nella vita, è di Gesù. Dove c'è lui c'è gioia e festa. Maria vuole che la festa nella nostra vita non si interrompa mai. Per questo lei ci aiuta ad incontrare Gesù: in Lui siamo contenti, non nelle piccole cose della nostra vita. Solo il suo amore dà gioia. Solo Gesù è amore.

Dice ancora Papa Francesco: “La missione che Gesù ha ricevuto dal Padre è stata quella di rivelare il mistero dell’amore divino nella sua pienezza. «Dio è amore» (1 Gv 4,8.16), afferma per la prima e unica volta in tutta la Sacra Scrittura l’evangelista Giovanni. Questo amore è ormai reso visibile e tangibile in tutta la vita di Gesù.

 La sua persona non è altro che amore, un amore che si dona gratuitamente. Le sue relazioni con le persone che lo accostano manifestano qualcosa di unico e di irripetibile. I segni che compie, soprattutto nei confronti dei peccatori, delle persone povere, escluse, malate e sofferenti, sono all’insegna della misericordia. Tutto in Lui parla di misericordia. Nulla in Lui è privo di compassione.”

Padre nostro, Ave Maria, Gloria...

 

Canto

 

8.  Maria, donna e madre dell’umanità

Donna del dolore e del Pianto

 

Dal vangelo di Giovanni

Gesù sulla croce, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla ma­dre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: "Ho sete". Dopo aver ricevuto aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto!". E, chinato il capo, spirò.

 

Riflessione

Come soffriva Maria! Lei era lì. Avrebbe voluto prendere su di sé i dolori e la morte del Figlio, ma non le era possibile. Donna dei dolori, donna della spada che attraversa l'anima.

Donna del Pianto! Eccola, la Madonna del Pianto!

Ma il pianto non vince, il dolore non uccide Maria. Gesù le lascia un figlio, Giovanni e con lui le la­scia tutti noi. Ella è consolata dai figli, fratelli di Gesù, anzi "nuovi Gesù".

Gesù, inoltre, consegna Maria alla sua grande nuova famiglia (la chiesa) come Madre, per sempre.

Dice Papa Francesco: “Prima della Passione Gesù ha pregato con questo Salmo della misericordia. Lo attesta l’evangelista Matteo quando dice che «dopo aver cantato l’inno» (26,30), Gesù con i discepoli uscirono verso il monte degli ulivi. Mentre Egli istituiva l’Eucaristia, quale memoriale perenne di Lui e della sua Pasqua, poneva simbolicamente questo atto supremo della Rivelazione alla luce della misericordia.

Nello stesso orizzonte della misericordia, Gesù viveva la sua passione e morte, cosciente del grande mistero di amore che si sarebbe compiuto sulla croce. Sapere che Gesù stesso ha pregato con questo Salmo, lo rende per noi cristiani ancora più importante e ci impegna ad assumerne il ritornello nella nostra quotidiana  preghiera di lode: “Eterna è la sua misericordia”.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria...

 

Canto: Servo per AmoreUna notte di sudore, sulla barca in mezzo al mare e mentre il cielo si imbianca già tu guardi le tue reti vuote. Ma una voce che ti chiama un altro mare ti mostrerà e sulle rive di ogni cuore le tue reti getterai.

Offri la vita tua come Maria ai piedi della croce e sarai servo di ogni uomo servo per amore, sacerdote dellumanità.

Avanzavi nel silenzio tra la lacrime e speravi che il seme sparso davanti a te cadesse sulla buona terra. Ora il cuore tuo è in festa perché il grano biondeggia ormai, è maturato sotto il sole, può riporlo nei granai.

 

 

9.  Maria, Donna che accoglie il dolore del Figlio

 

Dal vangelo secondo Matteo

Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato. Giuseppe, prese il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo.

 

Riflessione

Noi siamo chiamati ad essere come Giuseppe di Arimatea. sempre, perché dobbiamo custodire il Corpo glorioso di Gesù in noi stessi. Noi stessi siamo infatti il suo Corpo glorioso.

Dice il Papa: “È determinante per la Chiesa e per la credibilità del suo annuncio che essa viva e testimoni in prima persona la misericordia. Il suo linguaggio e i suoi gesti devono trasmettere misericordia per penetrare nel cuore delle persone e provocarle a ritrovare la strada per ritornare al Padre.”

Padre nostro, Ave Maria, Gloria...

 

Canto

 

 

10.  Maria, Donna del cammino

 

Dal Vangelo di Marco

Un giorno giunsero da Gesù sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare. Gli dissero: "Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano". Ma egli rispose loro: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?". Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: "Ecco mia madre e i miei fratelli! Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre". Di nuovo si mise a insegnare lungo il mare.

 

Riflessione

Quanta strada hai fatto, o Maria, a fianco di Gesù! E quante volte non sei riuscita nemmeno a stargli dietro! Ti sorprendeva negli spostamenti, nelle scelte improvvise, nei discorsi, negli incontri difficili. E tutto questo fin da quando era piccolo, anzi, già prima che nascesse.

Anche quando era difficile stargli vicino perché forse nemmeno tu talvolta lo capivi.

Quanta strada, Maria, dietro e a fianco di Gesù.

Donna del cammino, portaci con te, in cammino permanente dietro a Gesù.

Dice Papa Francesco che essere fedeli a Cristo ci permette di compiere la volontà di Dio: Egli dice “La Chiesa ha la missione di annunciare la misericordia di Dio, cuore pulsante del Vangelo, che per mezzo suo deve raggiungere il cuore e la mente di ogni persona. La Sposa di Cristo fa suo il comportamento del Figlio di Dio che a tutti va incontro senza escludere nessuno. Nel nostro tempo, in cui la Chiesa è impegnata nella nuova evangelizzazione, il tema della misericordia esige di essere riproposto con nuovo entusiasmo e con una rinnovata azione pastorale.” Questo significa oggi  che chi compie la volontà di Dio, costui è suo fratello, sorella e madre".

Padre nostro, Ave Maria, Gloria...

 

 

11. Maria, Donna Madre della Chiesa

 

Dagli Atti degli Apostoli 1, 12-14

[12]Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi,  che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un  sabato. [13]Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano.  C'erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso,  Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone Zelòta e Giuda  di Giacomo. [14]Tutti erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui.

 

Riflessione

Eccola la chiesa! Questa è la chiesa sognata da Gesù e protetta da Maria, custodita da Lei per le strade del mondo. Dice ancora Papa Francesco: “La prima verità della Chiesa è l’amore di Cristo. Di questo amore, che giunge fino al perdono e al dono di sé, la Chiesa si fa serva e mediatrice presso gli uomini. Pertanto, dove la Chiesa è presente, là deve essere evidente la misericordia del Padre. Nelle nostre parrocchie, nelle comunità, nelle associazioni e nei movimenti, insomma, dovunque vi sono dei cristiani, chiunque deve poter trovare un’oasi di misericordia.” Signore, donaci, per intercessione di Maria, di essere come tu ci vuoi.

 

Padre nostro, Ave Maria, Gloria...

 

 

 

12.  Maria, la Donna vestita di sole

 

Dal Libro dell'Apocalisse 12, 1-6

Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna  vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo  una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le  doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel  cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle  teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle  del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla  donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato.  Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni  con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio.

 

Padre nostro, Ave Maria, Gloria...

 

Noi ti lodiamo e ti benediciamo Signore nella memoria di Maria nostra Madre.

Immagine e modello della chiesa orante si unì alla preghiera degli apostoli nell'attesa dello Spirito Santo.  In lei ci hai dato un modello di somma carità e di umiltà sublime.

Concedici di tenere fisso lo sguardo su lei per camminare sulle orme del Signore gesù finché giunge­remo alla pienezza della gloria nel tuo regno beato.

Tu che vivi  e regni nei secoli dei secoli. Amen

 

Proclamiamo tutti insieme "Noi ti ringraziamo Signore"

- Tu sei il Dio giusto e misericordioso che disperde i superbi e innalza gli umili e hai posto alla tua destra coronata di gloria e di onore il Cristo tuo figlio umiliato fino alla morte di Croce.

- Accanto al Cristo re dei re e signore dei signore hai voluto esaltare la vergine Maria tua umile ancella che ha sopportato con fortezza l'ignominia della croce del Figlio.

- Tu hai innalzato Maria accanto al tuo figlio al di sopra degli angeli dove regna gloriosa e intercede per tutti gli uomini avvocata di grazia e regina dell'universo.

- O Signore, nella tua bontà senza limiti

hai offerto alla tua chiesa in Maria di Nazaret uno specchio esemplare del culto a te gradito.

- E' lei la vergine in ascolto che accoglie le tua parole e le medita incessantemente nel suo cuore.

- Lei è la Vergine orante che esalta nel cantico di lode la tua misericordia e intercede sollecita in favore degli sposi e si unisce con gli apostoli in preghiera unanime.

- E' lei la vergine feconda che per la potenza dello Spirito genera il figlio e presso la croce è procla­mata madre del popolo della nuova alleanza.

- E lei la vergine offerente che presenta nel tempio il primogenito e presso l'albero della vita, la croce, si associa al suo sacrificio.

- E' lei la vergine vigilante che attende senza esitare la vittoria del Cristo sulla morte e aspetta nella fede l'effusione dello Spirito Santo.

 

 

Ringraziamento         Tutti: "Noi ti ringraziamo, Maria"

- Maria, grazie per quel tuo generoso si, al manifestarsi dello Spirito di Dio nella tua vita.

- Maria, grazie per il tuo silenzio accogliente e fecondo che continua a generare vita.

- Maria, grazie per il tuo esserti fatta messaggera del Figlio, ancora non nato, presso tutti i popoli

- Maria, grazie per il tuo essere nella Chiesa e nell’umanità, come madre attenta e premurosa.

- Maria, grazie per aver accolto sotto la croce l’apostolo Giovanni e con lui la chiesa.

- Maria, grazie per essere anche oggi, attraverso ogni donna di buona volontà, pellegrina sui sentieri di questa storia, portatrice di pace, speranza, amore.

 

Si possono aggiungere altre espressioni di gratitudine o altre invocazioni.

 

 

Litanie Mariane ritmate sulle invocazioni del vescovo don Tonino Bello

Tutti:  "Santa Maria, prega per noi"

 

MARIA DONNA FERIALE rendimi allergico ai tripudi di feste che naufragano nel vuoto

MARIA DONNA SENZA RETORICA liberami dalle tante chiacchiere inutili e dannose

MARIA DONNA DELLATTESA distruggi in me la frenesia di volere tutto e subito

MARIA DONNA INNAMORATA liberami dalla voglia di essere sempre capito e amato

MARIA DONNA GESTANTE donami la gioia di sentire nel grembo i fremiti del mondo

MARIA DONNA ACCOGLIENTE dilata a non finire in me la tenda dell'accoglienza

MARIA DONNA DEL PRIMO PASSO insegnami a camminare senza contare i passi

MARIA DONNA MISSIONARIA rendi polverosi i miei piedi lungo i sentieri del mondo

MARIA DONNA DI PARTE rendi costante in me il rigetto di ogni compromesso

MARIA DONNA DEL PRIMO SGUARDO dilata i miei occhi con la luce del Risorto

MARIA DONNA DEL PANE affina in me il gusto dellessenziale nella semplicità

MARIA DONNA DI FRONTIERA snidami dalle retroguardie della mia codardìa spirituale

MARIA DONNA CORAGGIOSA attrezzami per osare l'impossibile e l'imprevedibile

MARIA DONNA IN CAMMINO provoca in me il rifiuto definitivo della comoda poltrona

MARIA DONNA DEL RIPOSO fammi sognare a occhi aperti accanto a tutti i poveri del mondo

MARIA DONNA DEL VINO NUOVO regalami un cuore traboccante di gioia e di letizia

MARIA DONNA DEL SILENZIO stabilisci il mio domicilio nella contemplazione di Dio

MARIA DONNA OBBEDIENTE attira il mio sguardo perché possa obbedire sempre più in alto

MARIA DONNA DEL SERVIZIO prestami il tuo grembiule di Nazareth e mai dismesso

MARIA DONNA VERA strappami le plastiche facciali che sfregiano limmagine di Dio

MARIA DONNA DEL POPOLO abolisci in me ogni privilegio e annullane anche il desiderio

MARIA DONNA DEL SABATO SANTO fa che la morte come ingresso nella risurrezione

MARIA DONNA DEL TERZO GIORNO insegnami a leggere la storia alla luce dellApocalisse

MARIA DONNA CONVIVIALE prepara ogni giorno la mensa del mio cuore per tutti

MARIA DONNA UMILE  scioglimi dall'arroganza della carriera per vivere in semplicità

MARIA DONNA BELLISSIMA fa' che io scopra le tutta la luce di una vita tutta acqua e sapone

MARIA DONNA DELLA GIOIA donami un sorriso per ogni gesto di amore

MARIA DONNA DEI NOSTRI GIORNI cancella in me i rimpianti del mio passato

MARIA DONNA DELL'ULTIMA ORA affretta il mio passo verso il fratello che mi attende, verso il Cristo che mi precede, verso il Padre pronto ad accogliermi nell'Amore dello Spirito.

 

 

 

Canto: Mani

Vorrei che le parole mutassero in preghiera e rivederti o Padre che dipingevi il cielo. Sapessi quante volte, guardando questo mondo, vorrei che Tu tornassi a ritoccare il cuore. Vorrei che le mie mani avessero la forza per sostenere chi non può camminare. Vorrei che questo cuore, che esplode in sentimenti, diventasse culla per chi non ha più madre.

Mani, prendi queste mie mani, fanne vita, fanne amore, braccia aperte per ricevere chi è solo. Cuore, prendi questo mio cuore, fa che si spalanchi al mondo, germogliando per quegli occhi che non sanno pianger più.

Sei tu lo spazio che desidero da sempre, so che mi stringerai e mi terrai la mano. Fa che le mie strade non si perdano nel buio ed io cammini dove cammineresti Tu. Tu soffio della vita, prendi la mia giovinezza con le contraddizioni e le falsità, strumento fa che sia per annunciare il regno a chi per queste vie Tu chiami beati.

Mani, prendi queste nostre mani, fanne vita, fanne amore, braccia aperte per ricevere chi è solo. Cuori, prendi questi nostri cuori, fa che siano testimoni, che Tu chiami ogni uomo a far festa con Dio.

 

 

 

Benedizione

 

C. Scenda, Signore, sui tuoi fedeli, che hanno ripercorso nella fede

il cammino di dolore della Vergine Madre, l'abbondanza dei tuoi doni:

la consolazione e il perdono, la serenità e la pace,

la gioia e la sicura speranza di essere associati alla gloria di Cristo risorto.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T. Amen.

 

C. E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.  T. Amen.

C. Ci protegga santa Maria,

e ci guidi benigna nel cammino della vita.  T. Amen.

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